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Insights

Prima della roadmap, le priorità

Molte imprese arrivano alla roadmap digitale con un elenco di progetti già pronto. Un nuovo gestionale, un portale clienti, qualche esperimento di intelligenza artificiale. L'elenco è lungo, il budget no, e la discussione si sposta presto sul fornitore o sulla tecnologia.

Il problema è che un elenco non è una scelta. Una roadmap diventa utile quando dice che cosa si fa prima, che cosa si rinvia e perché.

Tre domande prima di ogni iniziativa

Quale risultato di business deve produrre, e come lo misureremo? Chi ne risponde, dentro l'impresa, non presso il fornitore? Che cosa deve essere vero prima che possa funzionare, in termini di dati, processi e persone?

Le risposte cambiano spesso l'ordine dei progetti. Un portale clienti che dipende da anagrafiche inaffidabili scende in classifica; un intervento sulla qualità dei dati, poco visibile, sale.

Il ruolo della Direzione

Le priorità non si delegano all'IT. L'IT può dire che cosa è fattibile e a che costo; la Direzione deve dire che cosa conta. Il lavoro dell'advisor è far incontrare le due prospettive con un linguaggio comune, e rendere visibili le rinunce.

Una buona roadmap ha meno progetti di quanto si vorrebbe. È il segno che le scelte sono state fatte.